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giovedì 21 gennaio 2010

Supernatural



I due fratelli Winchester non hanno avuto un’infanzia che si definirebbe tranquilla, ma grazie o a causa, dipende dai punti di vista, del padre hanno sempre armeggiato con simboli magici, coltelli e pistole.
Quando Sam (Jared Padalecki) era neonato e suo fratello Dean (Jensen Ackles) aveva quattro anni, la loro madre morì in circostanze particolarmente strane, o per meglio dire soprannaturali. Il marito quella sera trovò la moglie sul soffitto e mentre delle fiamme l’avvolgevano riuscì a salvare i due figli. Ossessionato dalla morte così misteriosa della moglie, decise di addestrare i figli nel riconoscere e soprattutto difendersi da ogni entità definita sovrannaturale. Sam però, stufo di questa vita, lasciò il padre e Dean per andare all’università e avere finalmente una vita normale.
La prima puntata inizia con Dean arrivato nell’appartamento di Sam, che divide con la sua ragazza Jessica, per informarlo che il padre è scomparso e per chiedergli il suo aiuto. Sam, inizialmente riluttante nell’aiutare il fratello alla fine accetta e parte alla ricerca del padre, con la promessa che l’avventura sarebbe durata solo un weekend, poiché il lunedì avrebbe avuto un importante appuntamento. Ma tornato a casa, Sam trova una brutta sorpresa, Jessica sul soffitto e, proprio come sua madre, viene avvolta dalle fiamme.
A questo punto Sam non ha più niente da perdere quella vita normale, tanto sognata, diventa solo una parentesi. I due partono alla ricerca del padre e di ogni evento paranormale, disposti ad attraversare anche tutti gli Stati Uniti a bordo della loro Chevy Impala del 1967.
La serie è considerata a metà tra il fantasy e l’horror, non posso non aggiungere con qualche spunto comico. È un viaggio, o meglio una ricerca del padre scomparso attraverso fantasmi, leggende, superstizioni e tutto ciò che non può essere razionale. I toni sono cupi e le atmosfere molto dark, ma il tutto viene fuso all’umorismo e le battute dei due protagonisti. Il tema investigativo dei due fratelli si può ricollegare a X-Files (di cui si può notare la citazione nella prima puntata).
Una curiosità interessante riguarda gli autori, che sono stati particolarmente attenti ai dettagli (non a quelli di montaggio dato che quando i due sono in macchina si vedono i fotomontaggi dal finestrino), infatti per dare un senso di verità alla serie si sono ispirati a vere documentazioni, vere testimonianze dei vari casi che i due fratelli incontrano in ogni puntata. Se la serie non vi aveva ancora fatto paura, ora ci ripenserei.

Sito della WarnerBros di Supernatural

Prison Break - "La fuga è solo l'inizio"


Due fratelli legati da un legame così forte che supera ogni barriera, persino quelle sicure e protette di una prigione. Se poi la prigione in questione è quella di Fox River, allora stiamo parlando senza ombra di dubbio di Lincoln Burrows (Dominic Purcell) e Michael Scofield (Wentworth Miller). Il primo, fratello maggiore, è un tipo poco responsabile, viene arrestato e accusato colpevole per l’assassinio del fratello della vice presidente, e rinchiuso nel braccio della morte, ma egli si dichiara innocente; il secondo, un promettente ingegnere, si fa arrestare durante una rapina in banca per così riuscire ad entrare nella prigione del fratello e salvarlo dalla sedia elettrica.
Tutto inizia così, con il goffo tentativo di rapina di Michael che lascia lo spettatore perplesso, ma che poi, come ogni nodo viene al pettine, designerà il piano del ragazzo, la volontà di salvare il fratello incastrato in un complotto politico. Mentre Michael lavora all’interno della prigione, grazie alla mappa di questa tatuata sul suo corpo, essendo stato egli stesso uno dei progettisti della prigione, e raccogliendo a se elementi, tra cui un assassino e un mafioso, di cui potrà servirsi ma che dovrà rendere partecipi del suo piano di fuga. All’esterno Veronica (Robin Tunnel), avvocato e ex ragazza di Lincoln, cercherà prove legali per scagionare l’accusato, ma presto si troverà ad indagare su una cospirazione più complessa di quel che sembra, che arriva fino alla Casa Bianca.
Il telefilm racconta di un piano d’evasione, dove ogni singola azione acquista un significato, ogni singolo imprevisto è un ostacolo per la corsa contro il tempo per salvare la vita a Lincoln ed uscire dalla prigione. Man mano che si seguono gli episodi, la trama s’infittisce come in un labirinto di tunnel nei quali il nostro Michael si troverà spesso a percorrere; i personaggi vengono meglio definiti, conoscendo i loro segreti e le loro inclinazioni.
Lo spettatore, ormai coinvolto, spera che il giorno della fuga arrivi presto, pur dovendo fare i conti con molti intoppi sia all’interno che all’esterno della prigione. Seguendo le vicende di Michael e Lincoln, tifando perché verità e giustizia trionfino su complotti meschini di potere, si ritrova ad essere lui il “prigioniero” del concatenarsi degli eventi e delle macchinazioni della storia. Presto si renderà conto che l’unico piano di fuga è seguire la verità, chiedendosi “Riusciranno ad evadere?”.
Il successo di questa serie negli Stati Uniti è stato istantaneo, dovuto alla bravura degli attori e soprattutto allo svolgimento della storia, e grazie a questo stanno già tramettendo la seconda serie. In Italia non è stato proprio così (colpa del palinsesto?), la prima serie è andata in onda su Italia1, in seconda serata, tra l’estate e l’autunno del 2006. Presto quindi ci si aspetta di vedere la seconda serie.