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giovedì 21 gennaio 2010

Ocean's Thirteen


Ultimo appuntamento, a detta degli attori, con la banda più cool del cinema. Ovvero dei tredici, in questo caso, di Danny Ocean (George Clooney). Nell’ultimo episodio li avevamo trovati a fare un colpo in Italia, in quell’occasione anche Tess (Julia Roberts), moglie di Danny, entrava a farne parte. In questo film però non c’è traccia. Si torna alla sfavillante Las Vegas del primo film, con i suoi casinò tintinnanti di soldi e con un nuovo nemico da battere.

Perché se nel primo film la rapina era lo stratagemma per riconquistare la moglie, nel secondo è una sfida, in questa terza pellicola il colpo è per vendetta. Far parte dei tredici di Ocean vuol dire far parte di una grande famiglia, e se qualcuno fa un torto ad un membro del gruppo è come se facesse un torto a tutto il gruppo. Ecco allora che si parte alla carica con un nuovo piano, perché lo stesso colpo non si ripete due volte, un nuovo casinò e un nuovo alleato tra le truppe.

Reuben, eclettico e stravagante, è stato colpito da infarto ed è in uno stato vegetativo a letto, la causa è il tradimento da parte di Willy Bank (Al Pacino) nella costruzione di un nuovo superlussuoso casinò, dal quale si aspetta il premio cinque diamanti. Spetta a Danny, Rusty (Brad Pitt), Linus (Matt Damon) e a tutta la compagnia rimettere in sesto Reuben e far capire a Willy Bank con chi ha a che fare, grazie anche all’aiuto di una vecchia conoscenza come Terry Benedict (Andy Garcia).

Unica donna, che affianca Al Pacino, è Ellen Barkin pronta a farsi sedurre dal giovane Linus, del quale finalmente vedremo il famoso padre. Inoltre incontriamo anche un’altra vecchia conoscenza che ci ha seguito dall’Europa, ovvero Francois Toulour (Vincent Cassel), il quale tenterà ancora una volta di mettere i bastoni tra le ruote.

Il tutto è condito da battute divertenti, ritmi giusti, l’autoironia la fa da padrona e, non bisogna dimenticare, una musica veramente molto azzeccata nel contesto. Il vero gioco è il divertimento del gruppo che coinvolge pienamente il pubblico.


Sito Ufficiale degli Ocean's Thirteen

300


Siamo a Sparta: città di guerrieri, dove fin da piccoli i bambini vengono educati alla lotta e alla battaglia, dove le donne sono combattenti e dove nessuno teme i nemici. L'anno è il 480 a.C. quando un gruppo di messaggeri persiani si presenta da re Leonida chiedendogli di sottomettere la città all'avanzata del grande dio-re Serse.
Inizia qui la famosa battaglia delle Termopili: re Leonida, contro il volere e l'ammonizione dell'oracolo, raduna 300 dei suoi migliori guerrieri e, armati di scudo e lancia, partono pronti a difendere la loro terra dall'avanzata del più grande esercito messo al mondo fino a quel momento. Alle Termopili in una stretta gola la battaglia si fa sanguinolenta e l'abilità spartana mette in crisi un esercito formato da mostri, gigantesche creature e maschere assassine. Il valore dei 300 e il loro sacrificio spingerà poi tutta la Grecia a contrastare l'invasione persiana.
Il film è tratto dall'omonima graphic novel di Frank Miller, che ha collaborato con il regista Zack Snyder nella realizzazione del film. Le scene di lotta, dove uomini mezzi nudi e straordinariamente tonici si muovono quasi come in una danza tribale di guerra, sono il punto centrale del film; e con l'aggiunta delle slow motion e della tecnica del bullet time, lo spettatore si appassiona maggiormente a ciò che sta guardando. Le scene macabre e i combattimenti cruenti trovano riscontro nei toni cupi, il tutto è avvolto in un perenne color seppia che ci ricorda per l'appunto i fumetti, come gli schizzi di sangue che sembrano disegnati a mano.


Scrivimi una canzone - Music and Lyrics


“Hai mai sentito la band PoP?”
“Sì, certo. Erano famosissimi, avevano quei capelli assurdi e quei vestiti ancora più assurdi . . . Che figura tu sei uno di loro!”

Alex Fletcher (Hugh Grant) è una meteora degli anni ’80, popstar di un gruppo chiamato PoP che ormai canta solo alle sagre e alle fiere. La situazione, però inizia a diventargli un po’ stretta, ma fortunatamente proprio in quel momento gli si presenta l’occasione d’oro di tornare alla ribalta sui palcoscenici: la cantante del momento, Cora Corman (Haley Bennett), lo invita a scrivere e registrare un duetto con lei. Il problema consiste nel fatto che Alex non scrive canzoni da anni ormai e non ha mai scritto le parole delle sue canzoni. Come farà a realizzare un successo in così poco tempo? Ed è qui che entra in scena la ragazza che si occupa delle piante in casa di Alex, Sophie Fisher (Drew Barrymore), che ha una notevole abilità con le parole. Ma la giovane che è appena uscita da una relazione spiacevole con uno scrittore celebre, suo insegnante di scrittura creativa, è particolarmente restia a collaborare con qualcuno. Per di più Alex ha la fobia per i rapporti impegnativi.
Lentamente, però, cresce l’attrazione tra i due, i quali dovranno affrontare le loro paure per trovare l’amore e il successo meritato. Come musica e testo (dal titolo originale Music & Lyrics) Alex, cantante che vive nel ricordo del passato, e Sophie, privata della sua identità diventando protagonista del libro di successo; i due iniziano ad unificare i loro sforzi, provenienti da due mondi ed esperienze diverse e infine riusciranno a dar vita alla canzone Way Back Into Love, la quale li farà unire come coppia non solo lavorativa.
La commedia di Marc Lawrence si diverte a ridicolizzare i costumi e le mode degli anni ’80, con un’interpretazione unica di Hugh Grant, che ormai bisogna dirlo con quest’attore si và sul sicuro. Il videoclip dei PoP iniziale ne è la prova, ci sono tutti gli atteggiamenti e le impostazioni di quel periodo, che rendono il film divertente e spassoso dando quella nota comica che non guasta mai.
Attorno ai due protagonisti, Alex e Sophie, si muovono i personaggi secondari anche loro con una buona dose di divertimento. Il manager di Alex, la sorella di Sophie, fan sfegatata dei PoP, Cora Corman cantante della nuova generazione che traduce la spiritualità indiana in balletti sexy alla stregua di Britney Spears.
Il fascino di Alex, la melodia, si mescola con l'umorismo di Sophie, le parole. Entrambi sono artisti con diversi modi di rappresentarsi, che ad un tratto si ritrovano a condividere ogni singolo minuto per un periodo di tempo, iniziando così a conoscersi veramente.